Silenzio, tutto è immobile intorno, solo il rumore dell'orologio con il suo tic tac incessante a scandire i miei pensieri.
Adesso basta!
E sbatto i pugni sul tavolo.
Sono stanca di essere sempre troppo stanca
Sono stanca di non trovare mai la colazione pronta quando mi sveglio la mattina. Mai, nemmeno a Natale, Pasqua al mio compleanno o il giorno della festa della mamma.
E gesticolo esageratamente contando con le dita le ricorrenze elencate.
Sono stanca di sentire la frase :"eh in questo periodo si sta meglio fuori che dentro casa" e il giorno dopo "eh in casa si sta più freschi che fuori"
Sono stanca di non riuscire mai a vedere la fine di un film o telefilm perché mi addormento sempre prima
E passeggio nervosamente avanti e indietro.
Sono stanca di non riuscire mai a scrivere e leggere quanto vorrei
E alzo le braccia al cielo.
Sono stanca di sentire la frase:" ora non può, perché sta a blogga'"
E guardo in cagnesco mio marito.
Sono stanca delle mamme che comprano gelato più patatine in busta alle figlie di tre anni appena uscite dalla piscina. A mezzogiorno per giunta.
Sono stanca delle briciole. Quelle di cui mi a volte mi devo accontentare e quelle che devo continuamente rimuovere dal pavimento.
E indico le briciole sotto il tavolo della cucina. Poi corro a prendere la scopa per raccoglierle.
Sono stanca delle persone che mi raccontano dei VIP dicendo"eh quello è gay..." E a me da fastidio anche solo che qualcuno pensi che io possa appartenere alla cerchia di quelli che catalogano gli esseri umani in base ai loro gusti sessuali.
Lo dico urlando e intanto sabato per terra la scopa fino a spaccarla.
Sono stanca delle persone vuote, che pensano che il massimo traguardo nella vita sia comprare l'ultimo iPhone e soprattutto sono stanca di doverle stare a sentire e di dover guardare i loro iPhone nuovi di zecca. Che poi gli iPhone sono tutti uguali, che cacchio me lo fai vedere a fare?
E mi tiro i capelli con entrambe le mani.
Sono stanca di vedere i capillari rotti sulle mie gambe
E indico i miei polpacci martoriati.
Sono stanca di :" eh ma ci vuole pazienza, noi donne abbiamo una marcia in più, gli uomini non ci riescono proprio a fare tutto quello che facciamo noi...poverini"...poverini un cazzo!
Sono stanca di sentirmi continuamente in colpa perché mi lamento anche se ho tutto, più di tutto, e anche qualcosa in più
E mi schiaffeggio la guancia destra con la mano destra.
Sono stanca di dover fare cose che non ho nessuna voglia di fare
Sono stanca dei clienti che dicono "l'appetito vien mangiando" oppure " abbiamo fatto trenta facciamo trentuno" ma poi non hanno i soldi per pagare. Se sai di non poter pagare un lavoro, non commissionarlo.
E riduco in mille pezzi minuscoli un foglio di carta. Ne mangio anche una parte per la rabbia.
Sono stanca di quelli che se fai bene, non dicono niente ma se fai male ti si scagliano addosso aggressivi e cattivi come un diavolo della Tasmania
Sono stanca di quelli che parlano di politica e ancora credono in qualcosa perché io non credo più a niente e non voglio più sentire nessuno
E mi tappo entrambe le orecchie con le mani.
Sono stanca della mia pancia gonfia e dei fottuti rotoli di ciccia
E mi afferro i rotoli di ciccia con le dita tirando e graffiandomi tutto l'addome.
Sono stanca di sorridere quando tutto mi sembra un pianto
Una lacrima mi scende sul viso.
Sono stanca degli ignoranti, dei parvenu, e di tutti quelli che pensano che la cultura non serva a niente e che chi studia sia un idiota. si dovrebbero vergognare della propria ignoranza e invece ne vanno fieri, maledetti beceri imbecilli con la testa piena di pensieri vacui
E prendo a calci una sedia.
Sono stanca di non staccare mai, di non riuscire mai a rilassarmi davvero e di pensare in continuazione che dovrei darmi una calmata
Mi verso con le mani tremanti un bicchiere di limoncello.
Sono stanca di essere sempre maledettamente in ritardo
E lancio il bicchiere contro una finestra spaccandola.
Sono stanca del correttore automatico dell'iPad!
Sono stanca di queste malefiche formiche che trovo ovunque
E comincio a pestare le formiche una per una, con una violenza che potrebbe uccidere un uomo.
Sono stanca di non poter dire sempre quello che penso perché :" eh ma alla tua età ancora non lo hai capito che dire la verità non paga?..."
E scimmiotto l'atteggiamento di quelli che mi fanno le prediche.
Sono stanca di essere antipatica con le persone che amo, di accorgermene, ma di non riuscire a fare diversamente
Un gruppetto di vicini si è assiepato di fronte a casa mia attirati dalle urla.
Sono stanca di infila i panni nell'oblò - metti poco detersivo nella vaschetta - cotoni - 30 gradi - risparmio tempo - avvio - stendi i panni - ritira i panni - stira i panni (pochi)- piega i panni - riponi i panni
E scaravento a terra la lavatrice.
Sono stanca del maledetto stendino che cade pieno di panni stesi, per terra sulla terrazza!
E prendo a calci lo stendino fino a distruggerlo.
Sono stanca di quelli che si offendono, di quelli che "l'etichetta!" di quelli che sanno sempre tutto e non sbagliano mai
Qualcuno chiama le forze dell'ordine
Sono stanca di non sentire mai le parole "grazie" "brava" "scusa". Che c'é?! Le hanno tolte dal vocabolario, ste cacchio di parole?!
Occhi sbarrati, gesto di stizza.
Sono stanca delle straficone che alla domanda "qual'è la parte del tuo corpo che non ti piace?" Rispondono timidamente "...mmmmh ho un sacco di difetti ma la parte peggiore sono i piedi..." Ma dillo che ti piaci tutta perché sei una gnocca da paura!! Che c'è di male?!
Accorrono due poliziotti e fanno irruzione in casa mia attraverso la finestra spaccata.
Sono stramaledettamente stanca di dimenticare sempre a casa la lista della spesa( dedicato alla mia amica Farfalla)
Le due guardie mi prendono sotto braccio e cominciano a portarmi via.
Esco sorridendo e guardo la folla che mi fissa stupita.
"Sono stanca di questo fottuto dolore alla ossa"
Urla la mia dirimpettaia anzianotta.
Arriviamo davanti alla volante.
"Sono stanco della puzza dei piedi di mia moglie"
Urla il mio vicino di casa.
"Sono stanco di essere antipatico e molesto e giuro che non lo sarò mai più."
Urla il terzo vicino, quello che tutti odiano.
Scatta spontaneo un applauso mentre i poliziotti mi fanno entrare nella volante tenendomi delicatamente la testa perché non la sbatta contro lo sportello.
Un poliziotto accende il motore mentre l'altro mi guarda e mi dice piano "sono stanco di vivere in casa con mia suocera".
Mio marito mi sorride dal finestrino dicendo:" sono stanco di mangiare le polpietre di tua madre".
Le mie figlie aggiungono:" sono stanca di andare all'asilo" e " sono stanca di non saper leggere".
Il cane mi guarda andare via e pensa"sono stanca di essere una mangiapane a tradimento".
Ecco, io il giorno in cui darò di matto definitivamente me lo immagino così.


