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domenica 21 luglio 2013

Neurastenìa




Lettura commentata di una spiegazione scientifica

Dal sito www.pagineblusanita.it:

Neurastenia
aaaah ecco cosa vuol dire quando mi dicono che sono nevrastenica...da oggi in poi tutte le volte, invece di rispondere con il consueto “mavaffallovo” potrò rispondere, dopo essermi schiarita la voce:" il termine che hai appena usato, deriva etimologicamente dal termine greco neyron=nervo e asthenía=debolezza, quindi significa letteralmente che mi hai dato della debole di nervi, non è poi così male"


La neurastenia o esaurimento nervoso è una malattia caratterizzata da una sofferenza morale del soggetto dovuta a cause di ordine psichico (mentali).
ringrazio per aver specificato che le cause di ordine psichico sono meglio definite "mentali". Dunque vediamo, un neurastenico è uno con l'esaurimento nervoso, ok, ho capito. Il soggetto, che sarebbe il neurastenico, patisce sofferenze morali. Sì, lo capisco bene, c'è le ho le sofferenze morali

La neurastenia costituzionale può riguardare maggiormente individui molto emotivi con tendenza all'introspezione e con crisi di malumore.

sulle crisi di malumore, potrei scrivere un trattato, quindi sì ce le ho pure quelle. Quanto all'essere emotivi, potrebbe essere sufficiente a spiegare la mia emotività, il fatto che ogni volta che mi recavo a sostenere un esame, camminando verso il mio personale patibolo, mi auguravo seriamente che un camion mi investisse. Infine c'è la tendenza all'introspezione. Sì ho anche quella, mi domando spesso da dove vengo, rispondendomi che vengo da un pianeta lontano anni luce da qui, ma ancora più sovente, mi domando dove vado, dato che appena svolto l'angolo di casa, mi perdo e per ritrovarmi mi tocca usare tre navigatori e chiedere indicazioni ad almeno sette passanti diversi

Oltre ad una predisposizione costituzionale di ordine psichico,...
quindi uno all'esaurimento nervoso è predisposto, è costituzione, come le ossa grandi, la pancetta prominente o i capelli lisci.

... ve ne può essere una di natura organica; molto spesso, i neurastenici riscontrano ipotensione arteriosa (valori molto bassi della pressione) o disturbi endocrini (cioè delle ghiandole).
oddio sulle ghiandole non lo so, non ho preso ancora piena coscienza del mio stato endocrino, ma sulla pressione ho toccato dei minimi storici che sono stati registrati dall'osservatorio mondiale dell'ipotensione arteriosa.

A monte di disturbi neurastenici ci possono anche essere l'eccessivo lavoro fisico ed intellettuale o la tensione emotiva dovuta alle preoccupazioni, alle frustrazioni legate ad un lavoro Insoddisfacente, ecc..
ce li ho! Ce li ho tutti!!
Eccessivo lavoro fisico: tipo che da quando ti svegli la mattina a quando svieni la sera, non fai altro che muoverti, andare di qua e di là, raccogliere, lavare, salire, scendere, saltare, rincorrere il cane, salire sui tetti, rincorrere le figlie, sollevare le suddette, arrampicarti su scale a pioli, passare il folletto, raccogliere le cacce del cane, infilarsi sotto il letto a raccogliere Biancaneve che è finita proprio al centro sotto il lettone, prendere in braccio il cane (che pesa 40kg) per buttarlo fuori di casa dove si era infilato a causa del temporale...aho, che c'è?! Vi ho turbato con questo elenco troppo lungo?...eh ma non fate i neurastenici pure voi...

Lavoro intellettuale: Che sarebbe? Quello che nell'ultima settimana ho fatto per circa dodici ore al giorno cominciando alle sei del mattino e a volte finendo a mezzanotte? Se è quello, sì ce l'ho.

Tensione emotiva dovuta alle preoccupazioni: Questa settimana ho avuto un pensiero fisso, per una mia amica e la sua famiglia che sta passando la cosa peggiore che possa capitare ad un essere umano e qualunque cosa facessi, dicessi, o pensassi, in un angolo della mia testa c'era lei, un piccoletto in difficoltà e una preoccupazione gigantesca che a volte mi faceva scendere delle strane gocce di acqua salata che partivano da sole dall'angolo dell'occhio e scendevano rigando la guancia fino a cadere per terra. Tutta la tensione emotiva di cui dispongo è diretta a loro in questo momento, augurandomi che tutto si possa risolvere. Andrà bene, sì, andrà bene.
E poi ci sono le frustrazioni legate ad un lavoro insoddisfacente: Non è che io pensi che il mio lavoro sia insoddisfacente, no questo no, è il modo in cui lo svolgo io che crea frustrazioni: sono sempre in ritardo a tutti gli appuntamenti e con tutte le consegne, odio profondamente la maggior parte dei miei clienti che sono spocchiosi, saccenti, restii a pagare e mostruosamente scassapalle, la burocrazia divora qualunque cosa io tenti di fare e il fisco mi perseguita. Quindi non è il tipo di lavoro, sono io...sì devo essere io che sono insoddisfacente per il mio lavoro...deve essere così.

Inoltre, le emozioni intense e prolungate, i conflitti interiori, la difficoltà nei rapporti interpersonali e professionali, le sofferenze morali dovute a lutti familiari, ecc. sono fattori che possono agire nel causare la neurastenia.
di emozioni intense e prolungate ne vivo di continuo, spesso sono emozioni negative che mi trasformano in una specie di mostro mitologico con tanto di fumo che esce dalle narici, occhi strabuzzati, smorfie di ogni genere, sbocchi di rabbia, rantoli.
il conflitto interiore poi è il mio cavallo di battaglia, dato che dentro di me come dico spesso, alberga un intero condominio e tutti i condòmini sono rissosi, maleducati, poco disposti a venirsi incontro, antipatici e qualcuno è pure piuttosto stranetto.
No no, di difficoltà nei rapporti interpersonali e professionali non ne ho affatto, è solo che vorrei ammazzare a mani nude tutti i miei clienti, soprattutto quel vecchio porco che fa apprezzamenti fuori luogo sulla mia persona, e che in tutti gli altri rapporti interpersonali sono un tantino, come dire, asociale. Ma quella è costituzione, lo hanno detto anche i dottori.

I sintomi di questa malattia possono essere: l'astenia (sensazione di indebolimento e di stanchezza),
ce l'ho.
la cefalea (mal di testa),
ce ne ho a pacchi, con tutto il suo corredo di fotosensibilità, malsopportazione dei rumori, giracapo, nausea, dolore lancinante. Quando proprio non ne posso più, affronto tutto armata di un antidolorifico, che però mi causa forti crampi allo stomaco, così prendo una medicina per i crampi allo stomaco, che mi procura sensazione di indebolimento e di stanchezza.


Ronzii alle orecchie,
no, quelli mi mancano, o forse ce li ho ma dato che sono mezza sorda, non li sento.

disturbi della vista,
nel mio caso non parlerei di disturbi. mi è calata la vista punto e basta. ho messo gli occhiali e via. finiti i disturbi. Ci tengo a chiarire che non si trattava di presbiopia, come invece sosteneva mio marito per farmi sentire l'ansia dei quaranta che si avvicinano a passo di carica.

capogiri,
sì, lo dicevo, ce li ho anche quelli.

insonnia,
no, quella proprio non ce l'ho! alle nove e mezza svengo con tanto di bocca aperta e bavetta da un lato.

disturbi di natura sessuale,
mah, se per disturbi di natura sessuale si può intendere anche il vecchio cliente porco che mi fa le avances, sì allora c'ho pure quello.

depressione,
se è vero che la depressione nasce dalla rabbia inespressa, allora io non rischio proprio di beccarmela. Io la rabbia la esprimo, sempre, con chiunque. a volte esprimo addirittura la rabbia degli altri. Ho un repertorio di espressioni di rabbia che farebbe invidia ad un attore consumato. Vorrei non essere così rabbiosa, ma non ce la faccio, proprio non ci riesco a non svalvolare di tanto in tanto, è più forte di me!

inappetenza (mancanza di appetito),
porca vacca, quella mi fosse mai venuta oh. niente, inappetenza non mi riguarda. Qualunque cosa accada, sono sempre lì pronta ad ingurgitare l'impossibile...che cacchio sono neurastenica e l'unico sintomo utile non ce l'ho! Mai nemmeno una nausea che mi impedisca di mangiare, che so io, una diarrea, niente di niente! Ho l'appetito di un bambino spensierato!


disturbi gastrointestinali (ovvero dell'apparato digerente), le palpitazioni, le lipotimie (svenimenti),
no, no e no. Palpitazioni niente, se non mi sbrigo a finire il lavoro con il cliente sporcaccione, rischio qualche palpazione ( e lui rischia di finire all'ospedale) ma palpitazioni no. Anche gli svenimenti non mi appartengono, però qualche volta mi viene voglia di buttarmi per terra e rimanere immobile lì dove sono. Vale come svenimento?


senso di soffocamento o di oppressione, ecc..
altro che "senso" ultimamente mi strozzo di continuo...a volte addirittura con la mia stessa saliva...è che sono presa da altro, sto sempre a pensare a tre o quattro cose contemporaneamente e così mi distraggo sulla deglutizione...

É utile consulto psicologico.
dici eh?...